Artista poliedrico nato a Rivello (Basilicata) nel 1962, è un esempio vivente di come l’urgenza espressiva possa trasformare la vita in opera d’arte. Dopo una carriera brillante nel mondo della ristorazione – oggi chef e titolare del rinomato ristorante “A Casa di Nino” a Genzano di Roma – ha intrapreso un viaggio interiore profondo che lo ha portato a riscoprirsi prima scrittore e poi pittore.
Nel 2022 pubblica il suo romanzo autobiografico “Dal niente al mai abbastanza. Ma so cucinare”, un’opera intensa e terapeutica, che ha segnato la sua rinascita artistica. Da quel momento, come se le parole avessero aperto una nuova porta, Nino inizia a dipingere per la prima volta. La pittura diventa per lui un’estensione necessaria del suo linguaggio interiore, un modo istintivo e sincero di raccontare ciò che non poteva più restare taciuto.
La sua arte è viscerale, giocosa e riflessiva insieme. Con tecnica disinvolta e un uso vivace della materia, Palmieri dà vita a dipinti carichi di pigmento e significato. Dalle onde marine ai fiori vibranti, dalle visioni concettuali coinvolgenti, fino alle più recenti sperimentazioni della serie ToPop, in cui inserisce frammenti iconici delle copertine di Topolino in opere astratte dal forte impatto emotivo e visivo.
ToPop è il suo modo di coniugare ironia e memoria, infanzia e provocazione, arte pop e gesto personale. È la dimostrazione che per Nino non esistono limiti tra generi espressivi: cucina, scrittura e pittura si fondono in un unico bisogno di comunicare, di trasformare dolore, ricordi e speranze in bellezza condivisa.
Oggi, Palmieri continua a scrivere e dipingere con la stessa passione che lo ha sempre guidato, dando voce a chi ha bisogno di raccontarsi e cercando, attraverso ogni gesto creativo, di non dimenticare mai da dove è partito.