Nel 1945 nasce a Roma in una piccola Clinica ( S.Rita) dietro al mercato dell’Unità, vicino a Borgo Pio, nella Roma papalina , ad un passo dal Vaticano e dalla Basilica di S.Pietro.
Dal nonno paterno abile artigiano orefice del ‘900 eredita una certa dose di vena artistica, peraltro già presente nella famiglia grazie alla presenza di un suo avo, che aveva scolpito il capitello che adorna la colonna che sostiene la statua della Madonna a P.zza di Spagna a Roma.
Nonostante che la vita gli abbia negato la frequentazione di una vera scuola d’arte da utodidatta all ‘età di 7/8 anni ha acquisito i primi rudimenti della pittura dall’esempio prezioso di un parente pittore, restandone praticamente folgorato.
Ma la sua passione è purtroppo incompresa o elusa dalla famiglia, che, costretta da problematiche quotidiane, sprona il giovane verso un percorso scolastico molto lontano dal mondo dell’arte. Passione però che non l’abbandona anche quando, disorientato, si iscrive alla facoltà di Architettura, non tralasciando la pittura.
Diventa padre ed entra a lavorare presso il Ministero della Marina Mercantile dove vince un premio di pittura. Partecipa a varie mostre, tra le quali una patrocinata dal grande attore Checco Durante che nel contesto della mostra si fa fotografare insieme con lui.
Un suo ritratto di un architetto indiano è giunto persino in India.
Disegna con il pennello e considera il colore come protagonista assoluto di ogni opera e riproduce fedelmente anche lavori di grandi Autori con i quali ( in uno stato di trance) stabilisce nel subcosciente un contatto magico, mentre i colori vengono stesi quasi per magia non da lui, ma da un misterioso fluido che guida la sua mano.
Ma l’esperienza non si ferma qui perché il Ferro nel 2001 espande il suo estro creativo anche altrove nell’ambito della Mostra ” Il Saggiatore ” di Via Margutta a Roma dove guadagna un’importante riconoscimento, esponendo un brevetto alimentare fatto di cialde a tutto tondo riproducenti monumenti famosi stilizzati.
Riconoscimento magistralmente commentato dal grande critico d’arte Italo Evangelisti, purtroppo scomparso da qualche anno.
Attualmente vive e lavora ad Anguillara Sabazia e attraverso la tela il Ferro offre allo spettatore l’opportunità non solo di osservare l’opera, ma anche di percepirne silenziose e misteriose note musicali, oltre all’energia che a volte emana dallo stesso quadro quando piace!