Giampaolo d’Arpino

Giampaolo d’Arpino è un fotografo romano che ha coltivato fin da giovane una profonda passione per i viaggi e per la scoperta di nuovi paesaggi. Le sue prime esperienze lo hanno portato in Europa, in particolare in Inghilterra e Irlanda, terre ricche di panorami suggestivi che hanno alimentato e affinato il suo sguardo fotografico.

L’amore per la fotografia e la curiosità verso culture diverse lo hanno spinto oltre i confini europei, fino al Sudamerica. Il Brasile è diventato per lui un luogo di particolare interesse e fonte di ispirazione: qui ha realizzato reportage che raccontano la complessità sociale e culturale del paese, collaborando anche con produzioni televisive. Tra i suoi lavori più significativi spiccano le immagini dedicate al celebre Carnevale brasiliano, documentato tanto nelle forme istituzionali delle scuole di samba quanto nelle espressioni popolari di strada.

Nel 2024 ha presentato la mostra “Pobre Brasil”, un progetto che affronta i temi della povertà e della sopravvivenza nelle realtà urbane brasiliane. L’esposizione ha riscosso grande successo sia online che in gallerie d’arte e associazioni culturali, confermando la sensibilità sociale e la forza narrativa del suo lavoro.

Nel 2025 ha partecipato al “Tevere Day”, evento dedicato al fiume di Roma come simbolo storico e paesaggistico ma anche come spazio di rinascita urbana. In questa occasione ha esposto dodici fotografie in bianco e nero nella mostra collettiva “Parliamo di Tevere”, ricevendo un ottimo riscontro dal pubblico e dalla critica.

Sempre nel 2025 ha preso parte, con tre fotografie in bianco e nero, alla mostra collettiva itinerante in tre sedi differenti dal titolo “Luci nel buio”, curata dalla Borgo Pio Art Gallery. Questo progetto ha offerto un percorso di riflessione artistica sulla luce come simbolo di speranza e rinascita, inserendo le sue opere in un dialogo corale con altri artisti contemporanei.