Sono nata a Roma, dove vivo e lavoro.
Dopo la laurea in Lettere, con indirizzo in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, comincio ad esporre i primi lavori, collage su carta e su tela. Collaboro anche con alcune riviste e quotidiani, diventando in seguito giornalista professionista.
Dal 2020 mi dedico interamente alla pittura.
Per definire la mia ricerca artistica ho coniato il termine Icoclassicismo. Io credo che il classico non sia passato, ma struttura dell’immaginario che parla per archetipi che riconosciamo ancora oggi. Io li richiamo alla memoria per parlare del presente attraverso immagini che hanno una tensione, tra equilibrio e dramma, che è ancora profondamente attuale.
Icoclassicismo è un termine manifesto: non citazione archeologica, ma traslazione iconica. Isolando i gesti, le torsioni, le posture della scultura greca classica ed ellenistica, l’artista li restituisce come immaginiassolute.
L’Icoclassicismo è dunque un processo di traduzione: dal marmo alla superficie, dal mito alla forma, dall’antico al contemporaneo.